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La fine

17 settembre 2009

I suoni della città, sto impazzendo,
scricchiolii, istanti interminabili,
rimane sospeso nell’ aria,
un’ acquario urbano.
Il cielo nebuloso sputa schifo
e dietro la curva
mi assale un bagliore.
Occhi caldi di luce chiara
e velocità insaziabile.
Colpito e affondato
braccato dall’urto,
cado per terra sull’ asfalto secco
e una pozza di sangue genera declino.
Cercato, forse, sperato,
desiderato, voluto, anticipato,
non evitato….
La furtuna gira le spalle
e fa scherzi, la sorte bacia al buio.
La mano si alza, ultimo gesto
spietato rovescio il palmo
e sprofondo non sentendo

Aleksnightmare Poesie

Ciò che è perso

17 settembre 2009

Dietro le sbarre arruginite
il sole splende ancora, e il tempo
corre senza che nessuno abbia
modo di prenderlo.
Le foglie autunnali, secche, morte,
marroni, ci ricordano che l ‘estate è finita.
Un’ altro anno è passato
e siamo diventati ancora più stupidi,
legati alla nostra condanna
e al peccato commesso.
Le scuse sono speranze che cadono
come gocce nella pioggia primaverile,
e le settimane sembrano ragazze pagate
per baciarci.
Un sorriso, solo uno,
basterebbe per calmare
l’istinto brutale della lotta necessaria,
unico mezzo di sopravvivenza consentito
nella casa dell’orrore.
La libertà è lontana,
cavalca un cavallo bianco,
immacolato, e lei,
cosi’ meravigliosa
agita i lunghi capelli lisci
pieni di tutti i colori della gioia.
Nel sogno, l’ho incontrata
in una pianura verde e rigogliosa
e correva verso di me,
e dagli occhi potevo vedere
lo spazio intero, i mille pianeti mai scoperti
le stelle, l’ immensita irrisolta, mai compresa.
Ma lo sconforto ha riscosso il suo pegno
e mia ricondotto nella cella, nella mia mente,
non chiedento niente in cambio
solo quello che non ho e non riavrò

Aleksnightmare Poesie

Attesa

17 settembre 2009

Stropiccio le dita in questa attesa
snervante, ogni secondo
mi ricorda che il momento sta arrivando.
Il futuro sembra promettente
e gioco a dadi con la sorte
pulendomi dall’ultimo rivolo
di vomito.
Gli sbagli creano soddisfazione,
ma la vittoria è lontana,
forse irraggiungibile.
Se anche verrano i problemi,
come sempre,
spero di prenderli per i capelli,
spingerli in basso,
e riempirli di pugni.
Abbeverarmi con il loro sangue
e gridare ancora più forte,
finché non manca il respiro,
finché la testa duole,
per espiare i momenti roventi,
che hanno già smesso di uccidere.

Aleksnightmare Poesie

Allucinazione

17 settembre 2009

Oh scellerati scletri del cimitero
crescete a dismisura in questo
vortice azzurro e viola e rosso
Generate nuova terra feconda
per avvenimenti catasrofici
e annegate gli infami
che riempono il tempo dell’orologio
Usate tutti i germi, i virus
i batteri di cui siete a disposizione
tutte le malatie più feroci
e i tremendi anni di guarigione
o forse di morte

Aleksnightmare Poesie