La lingua inumidisce la bocca
Rosse labbra accolgono le scie di lacrime
Segni di fuoco e ferro cicatrizzano la pelle dell’orgoglio
Silenzi che inchiodano il sudore del gorgoglio
del cuore portato a riva
A bordo di una nave in tempesta
una ciurma di sentimenti
Naufragano
come palle di cannone verso il fondale
Il cuore nuota esausto
contro rocce e scogli
come una medusa senza più tentacoli
Come una stella marina si arrampica
per cercare, per annaspare, per non morire
In cerca di una madre e della sua culla
come corpo che galleggia sull’acqua
lenta l’anima idolatra dalle onde
viene portata a riva
Giorgia Spurio Poesie anima, dolore, medusa, orgoglio, poesia, sopravvivenza
Paesaggi invisibili
tra la nebbia caduca di sposa
Ecco le foglie farle velo
Ninfee e canti morbidi
di usignoli senza tempo
Mentre l’unicorno del sogno
aprirà le porte del mondo
che le lacrime ingoiano
Fai silenzio, amore di un sogno perduto ormai
nelle viscere invidiose di Proserpina
Amami, ora per l’ultima volta
Prima dell’addio solenne
prima della pioggia che richiamerà il diluvio
delle mie ossa e della mia carne
Mi infliggerò cemento sul cuore
e nel sarcofago di Romeo e Giulietta
chiederò sacrificato il sangue d’amore
Ora, Amore, vai
Proserpina canta la sua ninna nanna
Ora, Amore, vai
Giorgia Spurio Poesie amore, dolore, morte, rassegnazione