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Archivio per la categoria ‘Poesie’

al mio amico mario (autore giancarlo bosco rossano calabro (cs)

16 novembre 2009

DA TEMPO SI SAPEVA CARO MARIO

CHE IL TUO SOFFRIRE A LUNGO NON DURAVA

L’INFIDO MAL TI AVEVA DESIGNATO!

MA LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE!

E OGGI E’ MORTA PURE LA SPERANZA,

QQUELLA TELEFONATA MI HA COLPITO ,

COME UNA PUGNALATA IN MEZZO AL CUORE!

LA VOCE DA LONTANO MI DICEVA

CHE MARIO AVEA FINITO DI SOFFRIRE!

 NON POSSO FARE A MEN DI RICORDARE

LA TUA RISATA SCHIETTA E GENEROSA

DI COME RICORDAVI LA TUA ITALIA

CHE TROPPO PRESTO AVEVI ABBANDONATO

ED’ ORA IN QUESTA TERRA DI GERMANIA

TU HAI ESALATO L’ULTIMO RESPIRO!

IO SO CHE TU PAURA NON HAI AVUTO

QUANDO LA MORTE HA CHIESTO IL SUO  TRIBUTO!

TUO UNICO CRUCCIO ERA MI DICEVI

DI NON POTER LASCIARE NIENTE AI FIGLI

OLTRE ALL’INSEGNAMENTO DA BUON PADRE

TUA MOGLIE E I TUOI BAMBINI SON RIMASTI

COME UNA BARCA PERSA IN MEZZO AL MARE

SENZA TIMONE E SENZA VETTOVAGLIE!

A NULLA TI E’ SERVITO CARO MARIO

AVERE UN CUORE GRANDE E’ GENEROSO

CHIUNQUE ERA IN BISOGNO TU HAI AIUTATO

PERO PIETA’ DI TE  NESSUN L’HA AVUTA!

DAL TUO LAVORO TI HANNO LIQUIDATO

E DIRE CHE ERI SI UN LAVORATORE,

POI LA CRUDELE BANCA HA FATTO IL RESTO

TUTTO SI SONO PRESI SENZA INDUGIO

APPENA SEI CADUTO IN MALASORTE!

LA MACCHINA,LA CASA , I TUOI RISPARMI!

PER LORO ERI SOLTANTO UNA CARTELLA

UNA CARTELLA SENZA PIU RISORSE

SENZA PIU NIENTE DA POTERGLI DARE

ADESSO IO NON SO SE C’E’ DAVVERO

QUEL DIO CHE SEMPRE TUTTI NOI INVOCHIAMO

MA SPERO CHE SE ESISTE VERAMENTE,

TIPOSSA TRAMUTAR DA UNA CARTELLA

IN QUELLA PIU’ SPLENDENTE E BELLA STELLA!

malerei Poesie

A riva

8 novembre 2009

La lingua inumidisce la bocca

Rosse labbra accolgono le scie di lacrime

Segni di fuoco e ferro cicatrizzano la pelle dell’orgoglio

Silenzi che inchiodano il sudore del gorgoglio

del cuore portato a riva

A bordo di una nave in tempesta

una ciurma di sentimenti

Naufragano

come palle di cannone verso il fondale

Il cuore nuota esausto

contro rocce e scogli

come una medusa senza più tentacoli

Come una stella marina si arrampica

per cercare, per annaspare, per non morire

In cerca di una madre e della sua culla

come corpo che galleggia sull’acqua

lenta l’anima idolatra dalle onde

viene portata a riva

Giorgia Spurio Poesie , , , , ,

Autunno

7 novembre 2009

Splende l’età dell’oro
qui dove ancora
vivono le piante
e ci consolano

neve Poesie

Attonito silenzio.

5 novembre 2009

Cerchi

nel silenzio

attonito

di questo spento

mattino,

di ritrovare

i tuoi sogni,

ma essi

ormai

sono svaniti

negli abissi del Nulla

lasciandoti

sola

e avvolta

in amari rimpianti.

Cerchi di trovare

un senso alla tua vita

ma ahimè

soltanto

un angoscioso

surreale silenzio

ti risponde

in questo

tormentoso mattino.

Anna Maria Cuccu Poesie

Ora, Amore, vai

4 novembre 2009

Paesaggi invisibili
tra la nebbia caduca di sposa
Ecco le foglie farle velo
Ninfee e canti morbidi
di usignoli senza tempo
Mentre l’unicorno del sogno
aprirà le porte del mondo
che le lacrime ingoiano

Fai silenzio, amore di un sogno perduto ormai
nelle viscere invidiose di Proserpina
Amami, ora per l’ultima volta
Prima dell’addio solenne
prima della pioggia che richiamerà il diluvio
delle mie ossa e della mia carne

Mi infliggerò cemento sul cuore
e nel sarcofago di Romeo e Giulietta
chiederò sacrificato il sangue d’amore

Ora, Amore, vai
Proserpina canta la sua ninna nanna

Ora, Amore, vai

Giorgia Spurio Poesie , , ,

autunno

23 ottobre 2009

Piove e le foglie appesantite si staccano dai rami,
precipitano come uccelli stanchi del loro volo,                
l’aria fresca e pungente è intrisa dell’odore di terra e asfalto,    
la luce filtrata dalle nuvole rende opaco ogni colore, 
riducendo noi uomini pigri e tristi     
come animali in attesa del letargo.

dawide Poesie

L’ Abisso.

22 ottobre 2009

Cammino

in precario equilibrio

sull’ orlo di un abisso

mentre

ombre beffarde

mi osservano

in attesa

della mia caduta.

Anna Maria Cuccu Poesie

LA VITA SEMPLICE

19 ottobre 2009

Non vorrei più tempeste

dentro il mio bicchiere

ma un tranquillo viaggio quotidiano

con soste in isolette consuete:

nell’ orto e nel giardino,

in camera e in cucina

e all’ ombra sul terrazzo

verso il mare

e nei miei libri

che mi aspettano quieti

ora aperti e ora chiusi.

neve Poesie

Esistere.

18 ottobre 2009

Cercherò

nel silenzio

di queste

spente giornate

di ritrovare

la serenità perduta,

la voglia di vivere,

e la gioia di esistere.

Anna Maria Cuccu Poesie

Lamenti di foglie.

10 ottobre 2009

Lamenti
di foglie
ingiallite e morenti
giungono
al mio udito
che impotente
ascolta.

La mia anima
accorata geme
unendosi
ai tristi lai
delle caduche
languenti
foglie.

Anna Maria Cuccu Poesie

L’ Eternità.

10 ottobre 2009

Sarà un lieve

tremore di ciglia,

o un breve

profondo respiro.

 

Sarà aprire

le ali intirizzite

e incerte

per un volo lontano.

 

Sarà l’ Eternità.

Anna Maria Cuccu Poesie

premio poesia pura

5 ottobre 2009

PRIMA EDIZIONE PREMIO “POESIA PURA”

REGOLAMENTO

1) E’ indetta la prima edizione del premio Poesia Pura, aperto a tutti gli autori italiani e stranieri che abbiano compiuto diciotto anni di età. Si partecipa con una sola poesia a tema libero in lingua italiana, edita o inedita, non superiore a 50 versi.

2) Il presidente di giuria è Paolo Ruffilli, poeta, critico letterario, direttore editoriale de le edizioni del leone. Riconosciuto come una delle punte della poesia italiana contemporanea, è stato membro di giuria dei premi nazionali più prestigiosi come il Premio Camaiore. Fa parte dell’elenco dei giurati del Premio Strega.

3) Le opere devono essere inviate a mezzo posta elettronica come allegato word entro il 31/12/2009, al seguente indirizzo: premiopoesiapura@email.it. Occorre inoltre specificare, all’interno dello stesso file, dati anagrafici, indirizzo postale completo, recapito email, titolo dell’opera.

4) La quota di partecipazione è fissata in € 10,00 da inviare tramite ricarica postepay carta N° 4023 6005 6085 5522 intestata a Giulio Marchetti. E’ possibile effettuare la ricarica postepay in tutti gli uffici postali e in tutte le ricevitorie SISAL. In alternativa è possibile effettuare un versamento sul CC. bancario intestato a Giulio Marchetti, codice IBAN IT 48 S 03002 05138 000400236294. L’iscrizione diverrà effettiva all’accertamento della ricarica postepay o del versamento bancario. Per velocizzare l’operazione, si consiglia di allegare la ricevuta di pagamento.

5) L’esito del premio verrà comunicato a mezzo internet. Gli autori premiati saranno avvisati personalmente. Il Premio non prevede una serata di premiazione pubblica. I vincitori riceveranno i premi direttamente al loro domicilio.

6) Al primo classificato verrà assegnato un quadro d’autore del valore di € 300,00.
Gli autori segnalati riceveranno un diploma di merito.

7) La Giuria del premio è composta da poeti e critici il cui nome sarà reso noto contestualmente alla pubblicazione dei risultati.
8) Il giudizio della giuria è insindacabile.

9) Con la partecipazione al Premio, l’autore autorizza la Segreteria del Premio al trattamento dei dati personali come previsto dalle norme di legge vigenti.

10) La partecipazione al Premio comporta l’accettazione integrale del presente Regolamento. La non osservanza anche di un solo punto del presente regolamento implica l’impossibilità di partecipare al Premio senza che la Segreteria sia obbligata a darne comunicazione.

poesia pura Poesie

petitparadis

4 ottobre 2009

PIOVE DENTRO LA SIEPE

ORA CHE IL CIELO E’ AZZURRO

E BRILLANO LE FOGLIE

E CANTANO GLI UCCELLI

DELL’ ULTIMO PARADISO.

neve Poesie

Tristezza D’autunno

24 settembre 2009

Ho visto volare un uccellino nel tetro cielo d’autunno,lo visto sfidare il vento in cerca di un posto sereno dove rifugiarsi,lo visto cinguettare impaurito sui cavi elettrici,lo visto volare disperato in cerca di cibo,lo visto piegarsi al freddo dell’autunno e accasciarsi senza vita in un mondo che non esiste più….

http://mikeleiervolino.blogspot.com/

Mike iervolino Poesie , , ,

LA VITA E’ UN DONO IMMENSO

22 settembre 2009

Vorrei afferrare il mondo con una mano
Ma le forze mi mancano e mi sento strano
adesso che la vita m’appare col suo vero volto
m’accorgo di quando un tempo fui veramente stolto
E dire che la mia mente lavora come mai è accaduto
Riesce a vedere cose che mai avrei sognato

Quando la salute invadeva il mio sano corpo
Pensavo che l’esistenza fosse qualcosa di scontato
Guardavo sempre avanti e mai di lato
In una società che accettava solo l’apparire
Oggi non sono più lo stesso, anzi un altro
E vedo la vita sotto una nuova dimensione
Anche se il prezzo che pago è smisurato
Sono certo che ho colto un’ altra occasione.

Davanti e me una strada tutta in salita
Piena di traverse e vicoli oscuri
Molte che portano a vie senza uscita
Altre che sembrano condurti in luoghi sicuri
Quando penso a quello che io ero
La mia bocca si empie di un sapore amaro
la vita è un dono immenso e va vissuta
anche se essere felici è diventato raro

Rimango per questo immensamente addolorato
Quando sento di giovani che perdono l’esistenza
Giocando con le droghe, l’alcol e qualche preparato
Di cui ignorano completamente la sua essenza
O di giovincelli che muoiono impiccati
Perché i loro professori non li hanno considerati
O di altri che si gettano dal balcone
perché la loro amata li tradisce con un coglione

La vita è un dono immenso e va vissuta
Anche se essere felici è diventato raro.

Melus

ps

Pubblico questi versi in libertà di  un  carissimo  amico  , che ho trovato molto teneri e toccanti.

Romilda Poesie

Foglia autunnale.

19 settembre 2009

Nel vento danza

la caduca

ingiallita

foglia autunnale

dopo aver

mestamente salutato

il rinsecchito ramo

che vita

le donava.

Anna Maria Cuccu Poesie

La fine

17 settembre 2009

I suoni della città, sto impazzendo,
scricchiolii, istanti interminabili,
rimane sospeso nell’ aria,
un’ acquario urbano.
Il cielo nebuloso sputa schifo
e dietro la curva
mi assale un bagliore.
Occhi caldi di luce chiara
e velocità insaziabile.
Colpito e affondato
braccato dall’urto,
cado per terra sull’ asfalto secco
e una pozza di sangue genera declino.
Cercato, forse, sperato,
desiderato, voluto, anticipato,
non evitato….
La furtuna gira le spalle
e fa scherzi, la sorte bacia al buio.
La mano si alza, ultimo gesto
spietato rovescio il palmo
e sprofondo non sentendo

Aleksnightmare Poesie

Ciò che è perso

17 settembre 2009

Dietro le sbarre arruginite
il sole splende ancora, e il tempo
corre senza che nessuno abbia
modo di prenderlo.
Le foglie autunnali, secche, morte,
marroni, ci ricordano che l ‘estate è finita.
Un’ altro anno è passato
e siamo diventati ancora più stupidi,
legati alla nostra condanna
e al peccato commesso.
Le scuse sono speranze che cadono
come gocce nella pioggia primaverile,
e le settimane sembrano ragazze pagate
per baciarci.
Un sorriso, solo uno,
basterebbe per calmare
l’istinto brutale della lotta necessaria,
unico mezzo di sopravvivenza consentito
nella casa dell’orrore.
La libertà è lontana,
cavalca un cavallo bianco,
immacolato, e lei,
cosi’ meravigliosa
agita i lunghi capelli lisci
pieni di tutti i colori della gioia.
Nel sogno, l’ho incontrata
in una pianura verde e rigogliosa
e correva verso di me,
e dagli occhi potevo vedere
lo spazio intero, i mille pianeti mai scoperti
le stelle, l’ immensita irrisolta, mai compresa.
Ma lo sconforto ha riscosso il suo pegno
e mia ricondotto nella cella, nella mia mente,
non chiedento niente in cambio
solo quello che non ho e non riavrò

Aleksnightmare Poesie

Attesa

17 settembre 2009

Stropiccio le dita in questa attesa
snervante, ogni secondo
mi ricorda che il momento sta arrivando.
Il futuro sembra promettente
e gioco a dadi con la sorte
pulendomi dall’ultimo rivolo
di vomito.
Gli sbagli creano soddisfazione,
ma la vittoria è lontana,
forse irraggiungibile.
Se anche verrano i problemi,
come sempre,
spero di prenderli per i capelli,
spingerli in basso,
e riempirli di pugni.
Abbeverarmi con il loro sangue
e gridare ancora più forte,
finché non manca il respiro,
finché la testa duole,
per espiare i momenti roventi,
che hanno già smesso di uccidere.

Aleksnightmare Poesie

Allucinazione

17 settembre 2009

Oh scellerati scletri del cimitero
crescete a dismisura in questo
vortice azzurro e viola e rosso
Generate nuova terra feconda
per avvenimenti catasrofici
e annegate gli infami
che riempono il tempo dell’orologio
Usate tutti i germi, i virus
i batteri di cui siete a disposizione
tutte le malatie più feroci
e i tremendi anni di guarigione
o forse di morte

Aleksnightmare Poesie